Isacco Argiro e Polluce posseduti (entrambi) da Filelfo

Shelfmark: Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 28.32
Language: Greco Antico
Physical description: 
Isaac Argyrus, Astronomica (ff. 1v-11v), De signis (ff. 11v-17v; per l’id. del testo v. Martin, Aratos. Phénomènes, p. CXIII); Iulius Pollux, Onomasticon (ff. 20r-236v).
External description: 
Composito.

Cart.; ff. I, 238, (il f. I cart., del sec. XVI); num. rec. a matita per 1-236, che sostituisce una num. precedente del sec. XVIII, incompleta e scorretta, e non computa i due fogli finali, oltre alla guardia iniziale; bianchi i ff. 1r (con poche annotazioni del copista e d'altra mano coeva), 18r-19r, 237r-238v. Il ms. si compone di tre unità (I. ff. 1-18; II. ff. 19-216; III. ff. 217-238), tutte quattrocentesche; la prima è databile entro la prima metà del sec. XV e, forse, entro il terzo decennio del sec.; la sez. III costituisce un intervento di restauro attuato con ogni probabilità nel terzo quarto del sec. per reintegrare i fascicoli finali dell'Onomastico di Polluce (a partire da X.64,2, ἐϋξέστας λούσαντο), nel frattempo caduti; coeva la sez. I, aggiunta all’inizio. L'unione delle tre unità è comunque senz’altro quattrocentesca ed è avvenuta in Oriente, molto prima della morte di Filelfo: sui tagli compare infatti un decoro a cerchi e intrecci di sicura fattura bizantina, verisimilmente cretese (v. anche supra, Note).

I. 1-18
17, 29, 32 (l’ultimo foglio del fasc. 1, in origine un quaternione, è stato incollato al fasc. 2); in-4°; 217 × 144 = 12 | 16 [151] 13 | 9 | 16 × 16 | 5 [85] 5 | 33, rr. 27 / ll. 27 (f. 17r); rigatura a secco, eseguita con strumento meccanico (tipo mastara).

II. 19-216
1-248, 256; segn. fasc. in lettere greche di mano del copista al centro del marg. inf. del primo recto e dell’ultimo verso dei fasc. 1-25 (α’-κε’); in-4°; 218 × 145 = 7 | 21 [144] 28 | 18 × 12 | 6 [84] 6 | 37, rr. 22 / ll. 22 (f. 96r); rigatura a secco con strumento meccanico (tipo mastara); annotazioni marginali di Zanobi Acciaiuoli (ff. 61r, 216v).

III. 217-238
1-28, 36 (il fasc. 3 è un quaternione mutilo dell’ultimo foglio, con il penultimo incollato al piatto posteriore); segn. fasc. in lettere greche di mano del copista nell’angolo inf. est. del primo recto dei fasc. 1-3 che si proseguono quelle della sezione precedente (κς’-κη’); in-4°; 217 × 143 = 22 [152] 6 | 25 | 3 | 11 × 11 | 5 [88] 43 | 3 | 23, rr. 23 / ll. 22 (f. 225r); rigatura a secco con strumento meccanico (tipo mastara).
Attested or attributed date: Sec. XV prima metà
Decoration: 
Iniziali semplici rosse, titoli in rosso, rubriche (unità I); fascia decorativa a intreccio in rosso (f. 1r), iniziali semplici rosse, titoli in rosso, rubriche (unità II).
Binding: 
Legatura medicea con catena (sec. XVI terzo quarto, ante 1571); decoro realizzato a inchiostro, a cerchi e intreccio, evanido sul taglio di testa, chiaramente visibile sugli altri.
Provenance: 
Francesco Filelfo; libreria medicea privata (dal 1482 al 1497/1498 e poi dal 1508/1510); Convento di San Marco (dal 1497/1498 al 1508/1510); Biblioteca Medicea Laurenziana (dal 1571).
Ownership notes: ἥ βίβλος αὕτη Φραγκίσκου τοῦ Φιλέλφου ἐστὶ καὶ τῶν αὐτοῦ φίλων (f. 19v).
Note: 
- Tre diverse mani sono responsabili delle tre unità; nell’unità III una delle fenestrae lasciate dal copista sembra essere stata colmata da Zanobi Acciaiuoli (ff. 229r, ll. 1-6).
- A causa della collocazione della nota di possesso all’inizio dell’unità II, si ritiene nella bibliografia che il possesso da parte di Filelfo possa considerarsi sicuro soltanto per le unità II-III. I documenti relativi alla presenza del ms. nella libreria medicea privata inducono però a pensare che anche l’unità I sia appartenuta alla biblioteca dell’umanista: nel 1497 Zanobi Acciaiuoli descriveva il codice nel suo assetto attuale e osservava che all’interno della legatura poteva leggere il nome di Filelfo (E. Piccolomini, Ricerche intorno alle condizioni ed alle vicende della libreria medicea privata, «Archivio Storico Italiano» s. iii, 19-21 [1874-1875], pp. 101-129, 254-281, 51-94, 102-112, 282-296, cit. dall’estratto, Firenze 1875, con paginazione continua, p. 95, «Item a quodam amico nostro ego frater Zenobius Acciaiolus habui Isaac Argyrum et Iulium Pollucem, in papiro, in greco, in 4° folio; et quia scriptum est in tabulis liber Francisci Philelphi, sciens ego quia omnes fere libros Philelphi emit Laurentius de Medicis post eius mortem, ideo puto esse ponendum in indice hoc cum aliis libris, quia erat Laurentii de Medicis»). È perciò più che verisimile che Argiro fosse legato insieme a Polluce già quando il manoscritto pervenne nella libreria dei Medici; a certificare al di là di ogni dubbio questa ricostruzione è il decoro dei tagli, senz’altro orientale, comune alle tre unità: realizzato in coincidenza con l’apposizione di una perduta legatura bizantina (verisimilmente la prima) precede certo l’approdo del manoscritto nella raccolta di Filelfo (o, in alternativa, meno probabilmente, fu richiesto da lui medesimo).
Bibliography Citation: Angelo Maria Bandini, Catalogus codicum Graecorum Bibliothecae Laurentianae varia continens Opera Graecorum Patrum, vol. II, Florentiae, Typis Regiis, 1768, col. 55. (link)
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Aristide Calderini, Ricerche intorno alla biblioteca e alla cultura greca di Francesco Filelfo, «Studi Italiani di Filologia Classica», 20 (1913), pp. 204-424 : 379-381. (link)
Mostra della Biblioteca di Lorenzo nella Biblioteca Medicea Laurenziana. Catalogo della mostra (Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 21 maggio-31 ottobre 1949), con premessa di Mario Salmi, Firenze, L'arte della stampa, 1949, p. 61.
Edmund B. Fryde, Humanism and Renaissance Historiography, London, The Hambledon Press, 1983 (History series, 21), p. 217.
Concetta Bianca, «Auctoritas» e «veritas». Il Filelfo e le dispute tra platonici e aristotelici, in Francesco Filelfo nel quinto centenario della morte. Atti del XVII Convegno di studi maceratesi (Tolentino, 27-30 settembre 1981), Padova, Antenore, 1986 (Medioevo e Umanesimo, 58; Studi maceratesi, 17), pp. 207-247: 227, n. 96.
Paolo Eleuteri, Francesco Filelfo copista e possessore di codici greci, in Paleografia e codicologia greca. Atti del II Colloquio internazionale (Berlino-Wolfenbüttel, 17-21 ottobre 1983), a cura di Dieter Harlfinger e Giancarlo Prato, con la collaborazione di Marco D'Agostino e Alberto Doda, I, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1991, pp. 163-179: 169.
Edmund B. Fryde, Greek Manuscripts in the Private Library of the Medici 1469-1510, vol. II, Abertystwith, The National Library of Wales, 1996, pp. 463, 573, 604.
Jean Martin, Aratos. Phénomènes, Paris, Les Belles Lettres, 1998.
Alessandro Daneloni, Due libri postillati dal giovane Poliziano, «Studi medievali e umanistici», 3 (2005), pp. 165-212: 167-168.
Stefano Martinelli Tempesta, Platonis Euthyphron, Lysis Francisco Philelfo interprete, Petro Candido Decembrio interprete, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2009, p. 51, n. 225.
David Speranzi, La biblioteca dei Medici: appunti sulla storia della formazione del fondo greco della libreria medicea privata, in Principi e signori. Le biblioteche nella seconda metà del Quattrocento. Atti del Convegno di Urbino, 5-6 giugno 2008, a cura di Guido Arbizzoni, Concetta Bianca, Marcella Peruzzi, Urbino, Accademia Raffaello, 2010 (Collana di studi e testi, 25; Quaderno della rivista Accademia Raffaello. Atti e studi, 1), 217-264: 246, n. 76.
Mariarosa Cortesi, La formazione della biblioteca umanistica: libri per sé, libri per gli altri, in Scriptoria e biblioteche nel basso medioevo (secoli XII-XV). Atti del LI Convegno storico internazionale (Todi, 12-15 ottobre 2014), Spoleto, Fondazione Centro Italiani di Studi sull’Alto Medioevo, 2015, pp. 711-752.
Pinakes | Πίνακες, scheda (ultima consultazione novembre 2023). (link)
Responsible: David Speranzi (2016-04-06)
Reviewer: Giorgia Paparelli (2023-11)
Last edit: 18-Jan-2023
Creation: 18-Jan-2023
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